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mercoledì 10 ottobre 2012

CLOSET CLEANING

Il closet di Carrie in Sex and the City



Cambio di stagione vuol dire “cambio armadio”.

Qui in realtà fa ancora molto caldo ma io voglio portarmi avanti col lavoro e quindi mi accingo a farlo proprio in questi giorni.

In realtà mi ritrovo sempre con più roba di quanta ricordassi e il “cambio armadio” diventa quindi un lavoraccio molto faticoso.

Innanzi tutto tolgo tutto dall'armadio e butto tutto sul letto, mi metto una bella musica di sottofondo e, ripetendomi mentalmente il mantra di Carla Gozzi “Il guardaroba perfetto deve essere come uno showroom, creativo ed espositivo”, seguo un mio metodo per riordinare le cose.

Credo che tutte voi abbiate messo a punto negli anni un vostro particolare metodo, il mio si basa su alcune semplici regole.

La prima e fondamentale è quella di passare in rassegna tutti i capi e dividerli in tre gruppi:

  • Le cose da buttare
  • Le cose da tenere
  • Le cose da portare a modificare dalla sarta

Cosa buttare? I “nemici” del nostro guardaroba e cioè:

  • i capi fuori moda ed obsoleti
  • i capi fuori taglia, troppo piccoli
  • i capi rovinati e logori

I capi troppo grandi e quelli che pur essendo vecchiotti sono ancora in buon stato vengono portati dalla sarta a cui va il giudizio finale se val la pena aggiustarli o no.

In genere ad inizio stagione è sempre un continuo allungare/accorciare gonne e vestiti.

Sono un tipo creativo e guardando le sfilate mi vengono sempre in mente un sacco di idee per modificare i miei abiti.

Anche le cose da tenere vanno ben valutate ed ogni capo misurato con cura.

Superano l'esame soltanto i capi che ricevono risposte affermative a queste domande:

  • Mi piace?
  • Mi sta bene?
  • E' adatto al mio stile, mi rappresenta?

Di ogni capo o abito, inoltre, studio due o tre abbinamenti a cui ricorro quando ho molta fretta e nessuna voglia di vestirmi.

A questo punto, ahimè, bisogna riporre tutto di nuovo dentro l'armadio. Per farlo conviene seguire un criterio.

Le cose possono essere suddivise:
  • per colore;
  • per tipologia, ad esempio tutte le gonne, le maglie, i capi-spalla ecc.;
  • per stagione;
  • per occasioni d'uso, ad es. lavoro, tempo libero, uscite serali, ecc.

Il mio guardaroba è basato soprattutto su vestiti interi che uso indifferentemente sia al mattino che alla sera, cambiando ovviamente gli accessori. È ciò che potrei definire un guardaroba “trasversale”.

Il metodo che mi è più congeniale è quindi quello cromatico, la suddivisione per colore.

I capi fuori stagione però, per mancanza di spazio, vengono lavati, piegati e spostati nella parte alta dell'armadio.

Una volta rimesso tutto a posto è davvero un bel vedere e, soddisfatta e paga della fatica, sono pronta a scegliere rapidamente i capi da indossare.

E voi, avete già riordinato il vostro personale showroom?
Pronte per iniziare lo  “shop your closet”? Che cos'è? Ve lo spiego una prossima volta :-)








Fotos: Reproduçoes
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